View By Date

Tags

1 blog
  • 01 Feb 2017
    La parola tradizione viene dal latino e significa consegnare, trasmettere. La tradizione è la trasmissione delle caratteristiche della cultura di un popolo. Nella nostra epoca globalizzante e confusa si vive proiettati nel futuro e la tradizione diventa impopolare e poco stimolante. Il disconoscimento del passato in nome del progresso è riflesso in un modello usa e getta, distratto e veloce, fatto di mode pronte a cambiare di stagione in stagione. Questa irrequietezza non è sintomatica di crescita. Un movimento di questo tipo ci porta per assurdo ad una staticità fatta di instabili equilibri. La tradizione è fatta di usanze, abitudini. Perciò è vista come ripetitiva, e dunque noiosa. Rappresenta qualcosa che si ripete senza mai cambiare. Eppure, al contrario, contiene in sé un movimento lento: è un’eredità, qualcosa che viene insegnato o imparato, è la trasmissione di un dono, è passaggio di conoscenza, è la prima forma di comunicazione. Nell’era di internet in cui la comunicazione pare venire prima di tutto, è un grande controsenso che questa trasmissione di dati venga messa all’ultimo posto. La tradizione crea un’identità. Ci rende unici e ci differenzia, e allo stesso tempo ci unisce ad altri esseri umani. Anche in questo caso è un’esigenza primaria, pari a quella di un bambino che impara a collocarsi nel mondo. Abbiamo dimenticato e rinnegato chi siamo? La tradizione inoltre ci lega a un territorio, alla nostra Terra. La memoria ha una vita, e noi la stiamo perdendo. Dimenticando e rinnegando da dove veniamo, le nostre origini, in nome di una ricchezza culturale dispersiva e annichilente. Se osservassimo, accettassimo e celebrassimo la nostra storia, sapremmo meglio dove andare e avremmo più consapevolezza del nostro operato. La tradizione è il progresso che è stato fatto ieri, come il progresso che noi dobbiamo fare oggi costituirà la tradizione di domani e l’identità delle generazioni future. Se il passato non può insegnare niente al presente, e il padre al figlio, allora la storia deve essere stanca di andare avanti, e il mondo di sciupare una grande quantità di tempo.   Quando vedo morire una radice, ho pietà dei fiori che seccheranno domani per mancanza di linfa. G. Thibon Salva Salva
    316 Posted by Andrea Piancastelli
  • La parola tradizione viene dal latino e significa consegnare, trasmettere. La tradizione è la trasmissione delle caratteristiche della cultura di un popolo. Nella nostra epoca globalizzante e confusa si vive proiettati nel futuro e la tradizione diventa impopolare e poco stimolante. Il disconoscimento del passato in nome del progresso è riflesso in un modello usa e getta, distratto e veloce, fatto di mode pronte a cambiare di stagione in stagione. Questa irrequietezza non è sintomatica di crescita. Un movimento di questo tipo ci porta per assurdo ad una staticità fatta di instabili equilibri. La tradizione è fatta di usanze, abitudini. Perciò è vista come ripetitiva, e dunque noiosa. Rappresenta qualcosa che si ripete senza mai cambiare. Eppure, al contrario, contiene in sé un movimento lento: è un’eredità, qualcosa che viene insegnato o imparato, è la trasmissione di un dono, è passaggio di conoscenza, è la prima forma di comunicazione. Nell’era di internet in cui la comunicazione pare venire prima di tutto, è un grande controsenso che questa trasmissione di dati venga messa all’ultimo posto. La tradizione crea un’identità. Ci rende unici e ci differenzia, e allo stesso tempo ci unisce ad altri esseri umani. Anche in questo caso è un’esigenza primaria, pari a quella di un bambino che impara a collocarsi nel mondo. Abbiamo dimenticato e rinnegato chi siamo? La tradizione inoltre ci lega a un territorio, alla nostra Terra. La memoria ha una vita, e noi la stiamo perdendo. Dimenticando e rinnegando da dove veniamo, le nostre origini, in nome di una ricchezza culturale dispersiva e annichilente. Se osservassimo, accettassimo e celebrassimo la nostra storia, sapremmo meglio dove andare e avremmo più consapevolezza del nostro operato. La tradizione è il progresso che è stato fatto ieri, come il progresso che noi dobbiamo fare oggi costituirà la tradizione di domani e l’identità delle generazioni future. Se il passato non può insegnare niente al presente, e il padre al figlio, allora la storia deve essere stanca di andare avanti, e il mondo di sciupare una grande quantità di tempo.   Quando vedo morire una radice, ho pietà dei fiori che seccheranno domani per mancanza di linfa. G. Thibon Salva Salva
    Feb 01, 2017 316

(200 symbols max)

(256 symbols max)